La Natura è la padrona del Parco del Cilento e cerchiamo di preservarla.


Siamo nel Cilento, all’interno del Parco Nazionale, in un territorio che reputa l’ospitalità sacra e che della Campania esprime, in maniera ineguagliabile, tutta la richezza fatta di arte e di storia, ma anche di gustosi sapori. Questo viaggio ha inizio da Agropoli, porta naturale della costa cilentana, all’estremità meridionale del Golfo di Salerno, facilmente raggiungibile sia in treno, lungo la direttrice Napoli-Reggio Calabria, che in auto, dallo svincolo di Battipaglia dell’Autostrada A3 Salerno- Calabria.



 
L'archeologia è un elemento attrattivo molto forte per il territorio cilentano e 
Inizialmente, nell'epoca greca, il suo nome era Poseidonia, tramutato in Paistom in età lucana e infine Paestum in età romana. Si può visitare il museo adiacente ai Templi che conserva i resti di questo importante sito.

 

La posizione di San Mauro Cilento è ideale per osservare gli splendidi tramonti che ci regala Madre Natura.. 

San Mauro si trova a circa 500 metri sul livello del mare,  dove rilassarsi e godersi il silenzio, la tranquillità, la musica della natura, l'aria pulita, lontano dallo stress e dalla vita frenetica delle città. Ma ciò non si trova ovunque nel Cilento, perchè i paesini della costa, affollati durante i periodi estivi, sono molto caotici anche se molto belli.

Il mare offre variopinti colori e le spiagge più belle sono attrezzate per rendervi il soggiorno più piacevole.

 
 

Durante il periodo estivo si scatenano i paesini di collina con le loro innumerevoli sagre. Ogni giorno ci sono sagre diverse che offrono diversi menù e specialità del posto. Da non perdere questi eventi gastronomici perchè potrete conoscerci meglio, potrete conoscere le nostre tradizioni e le nostre bontà.
Come la sagra " Settembre ai Fichi", che si svolge a Casalsottano di San Mauro Cilento, nella prima settimana di settembre.
 

Si possono praticare sport all'aria aperta ed escursioni. A Serramezzana si può andare fino alla cascata per un sentiero ripulito e con le dovute indicazioni; il percorso dura fino a 2/3 ore ma ne vale la pena (l'unico neo è che essendo naturale si può ammirare fino a Giugno circa, dipende dalle piogge.



Nel Cilento si trova il promontorio di Punta Licosa, l’unica località della Campania ad essere stata contemplata fra le spiagge più belle d’Italia, compresa entro i confini del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. È raggiungibile a piedi attraverso un sentiero, a partire dal porto di San Marco. I suoi fondali sono ricchi di posidonia, che ricopre interi tratti della costa e la natura è selvaggia e incontaminata.


Tutta la zona è dominata dal Monte Stella, che supera i 1100 metri d’altezza, da cui si può godere un panorama meraviglioso. Scendendo sulla costa si trovano le località turistiche di Acciaroli e di Pioppi.

Nel Cilento, in particolare Acciaroli, ha guadagnato un posto d’onore nell’immaginario collettivo poiché vi soggiornò Hemingway negli anni Cinquanta, trovandovi ispirazione per uno dei suoi romanzi più celebri Il vecchio e il mare. Bandiera Blu d’Europa, Acciaroli sa conquistare i visitatori anche a tavola, con i prodotti tipici della costa del Cilento, come oliovino e fichi che rappresentano solo un piccolo assaggio di ciò che di gustoso e genuino si può provare da queste parti.



Tra le valli e le montagne nascono, rarità che non si trovano altrove, come il piccolo fagiolo bianco di Controne o il Marrone di Roccadaspide Igp, un piccolo borgo arroccato intorno al suo castello medievale.

Tutto il territorio del Cilento è inoltre culla di formaggi e latticini lavorati ancora artigianalmente con latte di vacche e di capre che pascolano libere sui monti, potrete gustare fiordilattecaciocavallo podolico e ricotte fresche. Eccellenti sono anche i vini cilentani. Sono vini ricchi di storia, che si abbinano perfettamente alla cucina tipica cilentana: povera, semplice, ma gustosissima. Della DOP Cilento esiste un Rosso, un Rosato ed un Bianco, derivanti in prevalenza da uve Fiano; si produce anche una tipologia Aglianico, ottenuta per non meno dell’85 %, con le uve del vitigno Aglianico e con le eventuali aggiunte di quelle di Piedirosso e/o Primitivo.